martedì 15 febbraio 2011

Berlusconi rinviato a giudizio !

 Per il Gip di Milano Berlusconi deve essere processato con rito immediato. Lette le carte della Procura milanese, Cristina Di Censo ha disposto il giudizio immediato per il premier, accusato dei reati di concussione e prostituzione minorile nell'ambito del caso Ruby. Il Gip ha inoltre fissato l'udienza: si terrà davanti alla quarta sezione penale il prossimo 6 aprile alle ore 9,30. Dove Berlusconi sarà giudicato da tre magistrati donne, stando a quanto comunicato dalla cancelleria della quarta sezione penale: Carmen D'Elia, Orsola De Cristofaro e Giulia Turri.

Per il Gip Di Censo, dunque, sussiste la prova evidente per rinviare a giudizio Berlusconi con rito immediato. Questa la prima reazione della difesa: "Non ci aspettavamo nulla di diverso" dichiara Piero Longo, difensore di Berlusconi con Niccolò Ghedini. Dalla notifica del decreto, Berlusconi ha quindici giorni di tempo per decidere se ricorrere a riti alternativi, che in caso di condanna concedono lo sconto di un terzo della pena.

"In data odierna - si legge in una nota firmata dal presidente dell'ufficio Gip di Milano, Gabriella Manfrin - il giudice per le indagini preliminari Cristina Di Censo, ha depositato il decreto con cui si dispone ai sensi degli articoli 453 e seguenti del codice di procedura penale, giudizio immediato a carico dell'onorevole Silvio Berlusconi". Al premier la Procura di MIlano contesta di aver abusato della qualità di presidente del 
Consiglio per indurre i funzionari della Questura di Milano , la notte del 27 e 28 maggio dell' anno scorso ad affidare Ruby alla consigliera regionale Nicole Minetti e per avere avuto rapporti sessuali con la giovane marocchina ad Arcore

Valeria Rossi voleva uccidere Berlusconi?

Dal sito di Byoblu:

"Savona & Ponente", la testata online di Valeria Rossi, è stata sequestrata. In dieci uomini, tra Digos e Polizia Postale, sono entrati a casa di Valeria e hanno sequestrato tutti i computer, gli hard disk, le chiavette, perfino le schede di memoria della macchina fotografica. Si sono portati via anche i computer del figlio, informatico, che nulla aveva a che fare con la vicenda e che ha perso molti lavori in consegna. Hanno perquisito ogni cosa, gli armadi, i cassetti, hanno frugato tra la biancheria, tra le posate, ovunque. E per finire hanno ispezionato due automobili sgangherate, la sua e quella di suo marito, e il vecchio camper. Perchè? Cosa ha fatto Valeria? Stava mettendo in piedi una pericolosa cellula terroristica? ... No, per quello avrebbero dovuto passare dalla richiesta di autorizzazione a procedere che il Parlamento avrebbe certamente negato. Molto più banalmente, Valeria voleva uccidere Berlusconi. Ha fatto bene dunque la Procura di Bologna? Certo. Così come avrebbe dovuto perquisire e sequestrare i blog, i computer, le redazioni e tutte le edizioni che si occupano di satira, come pure le case dei registi, dei produttori, degli attori, magari anche le sale dei cinematografi e le tasche degli spettatori che hanno proiettato o guardato almeno una volta Shooting Silvio. Sì, perché l'articolo di Valeria, per quanto possa piacere o meno, era un evidente pezzo di satira, perfino classificato come tale nella categorizzazione della testata ... Siamo sicuri che dietro l'atto non si celi la volontà di rendere indisponibili le inchieste di carattere ambientale portate avanti da Savona & Ponente, forse una delle poche testate ad occuparsi del termovalorizzatore di Savona? E soprattutto: perché ancora nel 2011 per chiedere la rimozione di un singolo articolo ci sono magistrati che ordinano il sequestro di un intero blog o testata, rendendo così indisponibili ai cittadini centinaia, migliaia, forse anche decine di migliaia di informazioni non interessate dal provvedimento cautelativo?". SEGUE su Byoblu

lunedì 14 febbraio 2011

San Valentino, la festa degli innamorati tra realtà e leggenda

Oggi si festeggia in tutto il mondo il patrono degli innamorati, San Valentino. Come ogni anno milioni di rose sono state regalate, milioni di messaggini sdolcinati sono stati inviati, milioni di regali consegnati, milioni di pacchi di cioccolattini aperti, magari con frasi sul’amore strappalacrime all’interno. Si sa, viviamo nell’era della globalizzazione con tutti gli aspetti positivi e negati che questo comporta: evidentemente tra gli aspetti negativi che ha portato con sé il mondo globale dobbiamo annoverare anche una sorta di banalizzazione dei sentimenti. Ma oltre ad essere una redditizia operazione di marketing, cosa c’è dietro la festa di San Valentino?
Questa, come molte altre feste cattoliche, deriva da un antico rito pagano per la fertilà: fin dal quarto secolo A. C. i romani adoravano il Dio Lupercus con un rito piuttosto singolare. Il rito prevedeva che in due urne venissero messi i nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio. Quindi, in una sorta di gioco delle coppie dell’antichità, avveniva un sorteggio con un bambino che tramite estrazione formava le coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinchè il rito della fertilità funzionasse. Volendo porre fine a questa pratica pagana, la Chiesa ha cercato un santo degli innamorati che sostituisse Lupercus. Così decisero di nominare Valentino, un vescovo noto per aver celebrato il matrimonio tra una giovane cristiana ed un legionario pagano e che era stato martirizzato circa duecento anni prima.
Valentino si trovava a Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, (oggi è la città di Terni), amico dei giovani amanti, fu invitato dall’imperatore pazzo Claudio II ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, però, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e anzi, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio, 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato. La storia inoltre sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell’esecuzione, sia “caduto” nell’amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla.  Diverse sono le leggende che circolano sul Santo di Terni.
Una leggenda racconta che un giorno, due giovani fidanzati che stavano litigando animatamente, furono uditi da San Valentino che andò loro incontro con il volto sorridente e regalò loro una rosa, che ebbe il magico potere di calmare i due innamorati in lite. I due tornarono da lui per ricevere la benedizione per il loro matrimonio, come aveva desiderato proprio il Santo Vescovo. Molti vennero a conoscenza dell’accaduto e invocarono la sua benedizione sulle famiglie appena nate. A causa degli impegni pastorali del Vescovo, le benedizioni furono stabilite per il quattordici di ogni mese, ed il quattordici del mese è rimasto, ma ristretto a quello di febbraio, giorno in cui egli cadde martire.
Un’altra leggenda racconta di un giovane centurione romano, Sabino, follemente innamorato di una bella ragazza, Serapia. I genitori di lei, però, non erano favorevoli al loro matrimonio, perché Sabino era pagano, mentre tutti loro in famiglia erano cristiani. Serapia suggerì al suo innamorato di andare dal loro Vescovo per ricevere il battesimo, cosa che egli, per amore, decise di fare. Presto, però, si scoprì che Serapia era affetta da una forma molto grave di tisi. All’arrivo del Vescovo presso il letto della moribonda, Sabino supplicò il Santo di non essere separato dalla sua amata. Valentino così alzò le mani verso di loro e quei due cuori furono uniti per sempre da un dolce sonno.
Storia e leggenda si mischiano, dunque, in quella che da festa pagana è diventata una festa cattolica, per poi ritrasformarsi nell’era del consumismo, di nuovo in una festa pagana, dove il romanticismo commerciale ha fatto la fortuna di molte multinazionali.